San Roberto 

Il Comune di San Roberto prenderà parte, nei giorni 7-8-9-10 Dicembre 2000, con un proprio stand, alla Mostra Mercato dell'artigianato e prodotti tipici e del turismo, organizzata dall'Associazione Culturale Magna Graecia Millennium, nei portici di via Po a Torino.
 

COMUNE DI SAN ROBERTO 

Estate 2001 a San Roberto (clicca per leggere il programma)

Prefisso tel. : 0965

Popolazione: 2483

Cap.: 89050

Altitudine: 450 m.s.l.m.

Superficie territoriale: Kmq 34

Distanze: da Reggio Calabria: km 23, dall’aeroporto di Reggio Calabria km 26, dal porto di Villa San Giovanni km 11, dalla stazione invernale di Gambarie km 9, dall’area industriale di Campo Calabro km 6, dall’autostrada A3 SA-RC km 8

Santo Patrono: San Giorgio Martire

Frazioni: Acquacalda, Colelli, Melia, San Peri, Favani

                              AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Municipio: piazza Roma, 93 cap. 89050 San Roberto

Telefoni: Uffici 0965-753336 PBX Fax 0965.753812

E-mail: comsanroberto@libero.it

Codice Fiscale: 80003250802

Partita IVA: 00711050807

C/C PT: 12496899

Sindaco: prof. Antonino Micari tel. 0965.753012

                              

Vice Sindaco: Francesco Morena

Assessori: Matteo Busceti, Francesco Porpiglia, Giuseppe Surleti

Consiglieri: Matteo Busceti, Vincenzo Maria Barillà, Santo Calarco, Domenico Furfari, Rocco Mazza, Francesco Morena, Francesco Porpiglia, Giuseppe Romeo, Francesco Saccà, Carmelo Sgarlata, Pasquale Sorleti, Giuseppe Surleti

Segretario: dott. Francesco Minniti tel. 0965.753398

Responsabile Area Tecnica: geom. Antonino Cristiano

Responsabile Area Amministrativa: rag. Pasquale Barillà

Responsabile Area Finanziaria: rag. Antonino Sapone

CENNI STORICI

San Roberto ebbe origine verso il XII secolo, sotto il dominio di Ruggero II. Si narra che la popolazione di Fiumara dei Mori, o delle Mura, arricchitasi straordinariamente, trovò ristretti i limiti delle sue possessioni ed emigrò vicino alle montagne in cerca di un luogo nascosto per sfuggire alle incursioni dei saraceni. Il luogo scelto per la nuova dimora dalla popolazione emigrata da Fiumara si chiamò San Roberto, forse dal nome di Roberto il Guiscardo, protettore di Napoli e della Sicilia contro i pirati saraceni.

Nel 1999 è stato pubblicato dallo storico Francesco Arillotta, su incarico dell’Amministrazione Comunale, il libro "San Roberto. Da Casale a Municipio" riguardante la storia quasi millenaria di San Roberto. Il testo è consultabile anche presso la Biblioteca Comunale "De Nava" di Reggio Calabria, sita in via D. Tripepi.

Dal Sindaco prof. Antonino Micari:

San Roberto: ieri, un ameno Casale, oggi, un florido Comune

San Roberto è un centro collinare (il suo territorio parte da un altitudine di 250 mt s.l.m. e si spinge fino a 1300 mt s.l.m.) della provincia di Reggio Calabria, piccolo – con i suoi 2500 abitanti circa – ma posto dalla natura e dalla storia ad un importante snodo dell’asse Aspromonte-Mare.

Ai suoi piedi scorre veloce verso il vicino Stretto di Messina la fiumara Catona, con una larga vallata impreziosita da lussureggianti agrumeti di "sanguinelle", evidenziati nello stemma comunale, e da ortalizi a ciclo continuo le cui caratteristiche di genuinità e fragranza sono notoriamente riconosciute.

Alle spalle, si estendono magnifici boschi di castagni, ai quali è legata la tradizione para-industriale del paese, noto in passato per le sue segherie e per la lavorazione artigianale del legno; ancora più su, si allargano a perdita d’occhio i Piani d’Aspromonte, ricchi di acque sorgive, percorsi da grandi mandrie di ovini e caprini, e fecondi d’ogni genere di prodotti.

Chiudono il panorama le granitiche cime di Montalto, coperte da fitte faggete e pinete, paradiso dei funghi porcini e degli aggressivi cinghiali.

Su queste fertili terre imposero il loro nome, fin dai tempi svevi, famosi feudatari come i Sanseverino, i Ruffo, i Carafa. Il loro ricordo è anch’esso affidato alla suggestiva simbologia araldica del nostro stemma (dove ognuna delle casate è rappresentata da una lancia).

Da questo unico e suggestivo patrimonio naturalistico, San Roberto ha preso le mosse per costruirsi un futuro nuovo, capace di dare risposte soddisfacenti a chi ha voglia di lavorare e intende mantenere intatta la propria memoria storica.

Stiamo, infatti, portando avanti il progetto "La città della domenica". L’idea è di offrire, ad un’utenza di ogni età, una piacevole occasione domenicale di svago e di relax, in un ambiente ideale, a breve distanza dal capoluogo e dagli altri centri aspromontani e rivieraschi, con una radicata ospitalità globale e una vasta gamma di saporitissimi prodotti enogastronomici. E, non ultimi, torrenti e invasi artificiali per la pesca sportiva di trote ed anguille.

Il centro urbano offre significative testimonianze di un’edilizia di alta collina, che è praticamente sparita nel circondario, e di cui andiamo orgogliosi.

Le frazioni Acquacalda, Colelli, Favani, Rumia e San Peri contribuiscono attivamente ad esaltare gli aspetti più sinceramente autentici, "veraci" di questa invitante realtà.

Agroalimentare, agriturismo, turismo naturalistico e sportivo: sono i passaggi-base di una grande sfida, di una forte scommessa che San Roberto ha fatto con se stesso, puntando sui giovani e sulla loro sempre maggiore attenzione alla managerialità, alla solidarietà, una battaglia di valori per aprire strade nuove di progresso e di benessere per tutti.

"Strade": il grosso cruccio dell’Amministrazione che ho l’onore di presiedere. Da tantissimo tempo, tutti i centri gravitanti sulla vallata del Catona, chiedono a gran voce che la vecchia strada di arroccamento militare, tracciata cento anni or sono, venga sostituita da una moderna ed agevole via di fondovalle, asse portante del recupero sociale ed economico dell’intero territorio. Le strade sono civiltà e debbono rispondere alle esigenze di una società moderna.

Le risposte fin qui ricevute non sono assolutamente soddisfacenti, ma noi insisteremo, perché crediamo nel nostro paese, crediamo nella sua voglia di miglioramento, nella sua capacità di utilizzare le esperienze trascorse per dare un contenuto forte al suo avvenire.

E ci crediamo tanto, a questa continuità tra passato e futuro, che abbiamo dato incarico, al noto studioso reggino Francesco Arillotta, di ripercorrere le tappe della quasi millenaria storia di San Roberto. Il libro è stato dato alle stampe nel 1999 ed è consultabile anche presso la Biblioteca Comunale "De Nava" di Reggio Calabria.

San Roberto è tutta qui: una comunità viva, consapevole delle proprie risorse, delle proprie potenzialità e dei propri punti di debolezza, ma seriamente impegnata a fare diventare questi ultimi punti di forza.

CENNI TURISTICI

Adagiato ai piedi delle montagne di Gambarie a 256  mt. slm, sul lato tirrenico, sorge San Roberto, piccolo centro antico in via di sviluppo turistico. Nasce dall'esigenza di alcune antiche famiglie di difendersi dalle incursioni saracene. Il suo territorio è vasto e comprende gran parte dei piani d'Aspromonte, da dove si possono ammirare panorami mozzafiato sullo "Stretto di Messina" e la località "Rumia" (zona di grande interesse escursionistico per la presenza del  "laghetto"). Confina con il territorio di Gambarie e negli ultimi anni si è distinto per le numerose manifestazioni a carattere turistico, gastronomico e culturale. In località "Telese" è inserita la partenza delle due nuove sciovie "Nino Martino" e "Ripetitore", che sono collegate con le nuove seggiovie in partenza da Gambarie. Sicuramente in quest'ultimi anni, questo territorio ha una nuova potenzialità turistica di grande interesse ed è collegato all'offerta del comprensorio. E' in corso, nella "vallata di San Roberto" la realizzazione di una strada a scorrimento veloce che parte da Villa San Giovanni, attraversa il centro aspromontano e raggiunge Gambarie. E' molto attiva  la lavorazione del legno e la coltivazione del castagno.  

ELENCO DELLA MOSTRA " MEMORIE DEL PASSATO", SCUOLE ELEMENTARI - COMUNE DI SAN ROBERTO

6-7 giugno 2000 ore 9.00-12.30 16.00-19.30

Cartografia relativa al territorio
Cartellonistica relativa a : Storia
Tradizioni - Antichi mestieri
Usi e costumi
Edifici pubblici: Chiesa, Comune, Posta e Scuole
Edifici privati: Case - Mulino - Frantoio.
Territorio: Parco dell'Aspromonte - Torrente Catona
Mostra di oggetti antichi: 
Antichi mestieri- Telai - Stoffe - Vecchi libri - breviari - Antichi documenti
Antichi attrezzi di lavoro:Attrezzi da Forno - da falegname - da calzolaio -Vasellame - Ceramich e ect.